PENSANDO A UN NUOVO CENTROSINISTRA: ALCUNI APPUNTI

Contributo pubblicato su La Provincia pavese del 10 maggio 2017

Gentile Direttore,

si parla spesso, in questi giorni, della ricostruzione di un campo largo del centrosinistra. Chi scrive è impegnato nella costruzione sul nostro territorio dell’esperienza di Articolo UNO, che proprio sul tentativo di riaggregare ciò che in questi anni è stato diviso e disperso vuole impegnarsi e caratterizzarsi e che vedrà nella conferenza programmatica di Milano tra il 19 e il 21 maggio un importante momento fondativo.

Penso che la sfida della ricostruzione del centrosinistra vada raccolta, con spirito plurale, ognuno a partire dal suo percorso. Su questo terreno credo che due siano i punti centrali sui quali concentrarci: ne ho parlato intervevendo in una bella discussione con Giuliano Pisapia organizzata al Broletto da Campo progressista, alla quale ho partecipato volentieri.

Il primo. Aprire una grande discussione pubblica su quali sono i diritti che oggi devono spettare a chi lavora, a qualsiasi titolo. Un discorso che parta dalla questione democratica della difesa della dignità del lavoro. E che a mio parere ha nella proposta della Carta dei diritti su cui la CGIL ha raccolto un milione di firme un punto di partenza fondamentale, che parla di contenuti e partecipazione. Il lavoro, dunque, come fondamento di un’ agenda che abbia il suo fulcro nella lotta all’emarginazione e alla disuguaglianza. E che sappia sfidare le ingiustizie del nostro tempo con la giusta radicalità e in forte discontinuità rispetto alle scelte degli ultimi anni.

Il secondo. Una nuova riflessione sulla capitale questione della rappresentanza, sulla funzione dei Parlamenti nel nostro tempo, sulla loro capacità di essere luogo reale di interazione democratica con il popolo: e allora parliamo di legge sul referendum, di regolarmenti parlamentari, di riforma delle immunità e della verifica dei poteri. Torniamo a pensare a come dare alle assemblee rappresentative la legittimazione necessaria ad affrontare le sfide del nostro tempo.

In poche parole occorre andare al cuore dell’intreccio tra questione sociale e questione democratica. E’ questa la battaglia che la sinistra, credo, è nata per ingaggiare. Ed è su argomenti come questi che dobbiamo cercare di metterci alla prova per recuperare i tanti che oggi non vedono più nella politica un riferimento.

Giacomo Galazzo – Articolo UNO / Movimento democratico e progressista – Pavia

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