ELEZIONI AMMINISTRATIVE: CONTINUANO I PRESIDI ITINERANTI DI “MORTARA BENE COMUNE”

Da “L’Informatore Lomellino” di mercoledì 31 maggio 2017

Una serie di presidi itineranti nei punti sensibili della città. Così il candidato sindaco per Rifondazione comunista e Mortara Bene Comune, Giuseppe Abbà, ha scelto di condurre la sua campagna elettorale. A stretto contatto con i cittadini e con le principali problematiche, l’ex primo cittadino sostenuto da due liste per la prossima tornata elettorale ha portato avanti insieme ai rappresentanti della lista di Rifondazione comunista e di “Mortara Bene Comune”, che fa riferimento al movimento Articolo 1 – MDP, due giornate di assemblea itinerante, mercoledì e lunedì. Tanti i punti nevralgici toccati e molte le problematiche sollevate, con la ricetta di Abbà per risolverli. Mercoledì scorso gli esponenti della coalizione politica espressione di una sinistra finalmente unita in città hanno fatto tappa nelle aree del depuratore, al Cipal e nei pressi della casa di riposo “Cortellona”. “Si tratta di tre situazioni a cui va gran parte della nostra attenzione – ha spiegato il candidato sindaco Giuseppe Abbà – per quanto riguarda il depuratore cittadino vogliamo ribadire a gran voce il nostro no a ogni forma di privatizzazione. Già in passato Mortara si è vista privatizzare le forniture del gas, ora vogliono vendere a privati anche alcune quote della società che gestisce il nostro depuratore. Rifondazione comunista e Mortara Bene Comune contrastano questa decisione, tanto che nel nostro programma amministrativo è chiarita nettamente la nostra contrarietà a qualsiasi forma di privatizzazione”. L’assemblea itinerante ha fatto poi tappa in area Cipal, dove dovrebbe sorgere lo stabilimento per il trattamento dei fanghi della ditta Eco-Trass. “E’ fondamentale che Mortara rientri subito nel consorzio – ha continuato Abbà – perché è inammissibile che nel territorio comunale venga autorizzata una simile installazione senza che la città abbia voce in capitolo. Uscire dal Cipal fu all’epoca un errore, un giro di poltrone che come risultato ci ha portato a questa situazione. Rientrare subito nel consorzio e battersi per bloccare la costruzione dello stabilimento Eco-Trass sarà la nostra priorità. Contestualmente il Comune dovrà adottare tutte le misure urbanistiche in suo potere per vietare totalmente l’installazione di stabilimenti di questo tipo su tutto il territorio comunale”. “E inoltre – ha continuato Mariarosa Minchiotti capolista della formazione Mortara Bene Comune – se saremo noi ad amministrare attueremo immediatamente una delibera per porre il limite di 500 metri dalle abitazioni per lo spandimento dei fanghi in agricoltura, oltre a fissare aliquote dell’Imu agricola differenziata incentivando gli agricoltori che non se ne servono”. Terzo tema toccato dall’assemblea itinerante del candidato sindaco Giuseppe Abbà e delle due liste in suo sostegno, la casa di riposo “Cortellona”. “Anziché pensare ad abbellire la facciata e a tinteggiare – ha ammonito il capolista di Rifondazione comunista Teresio Forti – si mettano al centro gli utenti, ovvero gli ospiti e le loro famiglie. Per anni ci siamo battuti affinché la Direzione accettasse la costituzione di un Comitato parenti per discutere insieme le problematiche degli anziani e studiare insieme le soluzioni migliori per gli ospiti, ma hanno sempre fatto orecchie da mercante. Ci vuole un Comitato, è una questione di democrazia”. Lunedì invece il secondo presidio si è concentrato sui temi sociali, dalla situazione degli alloggi popolari affidati all’azienda Aler, ai tagli annunciati ai servizi sanitari con particolare riferimento all’ospedale “Asilo Vittoria”, senza tralasciare un altro grande tema dimenticato che interessa corso Torino e il rione San Pio X, ovvero quello dell’acquedotto fuori servizio da anni. “Abbiamo sollevato già nel passato la situazione dell’acquedotto di corso Torino – ha rimarcato Giuseppe Abbà – costruito negli anni ’80 per completare l’anello delle rete idrica e distribuire l’acqua nelle zone residenziali di via Schinelli e in quelle di nuova espansione. Attualmente l’acquedotto non funziona ed è stato lasciato insabbiare. Quando abbiamo chiesto la sistemazione, ci è stato risposto dall’Asm che si trattava di un intervento inutile. In realtà tanti residenti testimoniano che in fondo alle vie, soprattutto nei piani alti, l’acqua manca in diversi periodi dell’anno. Per questo nel programma abbiamo inserito la sistemazione dell’acquedotto”. Poi, l’emergenza abitativa nella vicina via Schinelli. “Uno dei punti fondamentali che abbiamo sollevato è il recupero delle case popolari – accusa Abbà – che sono state abbandonate. Oltre un terzo delle abitazioni dell’Aler è vuoto perché non a norma, nonostante l’emergenza abitativa e i numerosi sfratti in corso in città. Chiediamo che il Comune si faccia carico di fare pressione all’Aler per recuperare e sistemare gli appartamenti che sono stati affidati in gestione a questa azienda regionale”. Ultima tappa del presidio itinerante, la più importante, quella all’ospedale “Asilo Vittoria”. “Il tema dell’ospedale ci sta molto a cuore. E’ un problema grossissimo per la nostra città, in quanto assistiamo a tagli ai servizi sanitari locali. La chirurgia è in difficoltà e anche il Pronto soccorso è a rischio tagli. Dal Comune abbiamo ricevuto risposte che giudichiamo solo vagamente rassicuranti. Noi invece lotteremo per il mantenimento del servizio, rifacendoci a un’esperienza del passato che nel 1996 impedì una serie di tagli all’ospedale grazie alla mobilitazione di migliaia di cittadini. Noi chiediamo che l’amministrazione si faccia carico della difesa delle strutture sanitarie della nostra città, un servizio importantissimo per migliaia di cittadini di Mortara e della Lomellina”. Volantinaggio e propaganda in mezzo alla gente, con i tradizionali banchetti del venerdì, costituiscono i prossimi appuntamenti della campagna di Giuseppe Abbà, candidato sindaco per il Partito della Rifondazione comunista e per la lista “Mortara Bene Comune”, che fa riferimento al giovane soggetto politico Articolo 1 – Movimento democratico e progressista.

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