Comunicato stampa dell’Avv. Besostri

L’avvocato Felice Besostri si batte da anni per la difesa del principio contenuto nell’articolo 1 della Costituzione: la sovranità appartiene al popolo. E’ a lui che si devono le battaglie, vinte, per dichiarare la incostituzionalità del Porcellum e dell’Italicum.

In queste settimane sta seguendo con molta attenzione la formulazione della nuova legge elettorale.

Ecco qui un suo comunicato stampa relativo alla proposta attualmente in discussione.

Comunicato stampa dell’avv. Felice Besostri,

coordinatore degli avvocati antitalikum-CDC

Cominciamo a dare un altro nome all’ultima fatica della Camera dei deputati in materia elettorale: non si tratta del modello “tedesco”. L’unico punto in comune è che il riparto complessivo dei seggi tra le liste dipende dal voto per le liste circoscrizionali per la Camera dei deputati e che ci sono 303 collegi uninominali, cioè la metà dei seggi in palio sul territorio nazionale, esclusi quelli della circoscrizione estero e delle regioni autonome Val d’Aosta e Trentino Alto Adige.

Manca il voto disgiunto e, quindi, la libertà dell’elettore di esprimere un voto che, come richiede la Costituzione, sia personale (articolo 48 Cost.) e diretto (artt. 56 e 58 Cost.). Ci sono altresì problemi di rispetto dell’articolo 51 Cost. (diritto di candidarsi in condizioni di eguaglianza) a seconda del fatto di essere candidati in un collegio uninominale o nella lista bloccata circoscrizionale/regionale.

Un’altra perplessità di disparità di trattamento – e, perciò, di violazione del combinato disposto degli articoli 3, 48 e 49 Cost. – è la previsione di un esagerato numero di sottoscrizioni per le liste di candidati e la contestuale esenzione delle forze politiche già presenti in Parlamento. Un esempio per tutti: per candidarsi in Umbria (con poco meno di un milione di abitanti) servono 10 mila firme di sottoscrizione, quando nella Renania settentrionale-Vestfalia (un Land con quasi 20 milioni di abitanti) ne bastano 1000 per le liste non presentate da partiti politici registrati (che sono esentati).

Ultima notazione: la tecnica legislativa. Con questi emendamenti super-canguri, è di fatto cancellato l’articolo 72 della Costituzione e, quindi, il ruolo del Parlamento. Nel caso specifico, il Pd Fiano abolisce il ruolo del Senato persino nel delineare la propria legge elettorale: più bravo di Renzi, cui l’operazione non è riuscita grazie ai NO del 4 dicembre alla revisione costituzionale.

Ci sono tuttavia margini per eliminare queste incostituzionalità e si confida nelle forze politiche tutte, che hanno difeso la Costituzione e combattuto contro l’incostituzionalità dell’Italikum.

 

                           Felice Besostri

Se ti è piaciuto, condividilo:

Lascia un commento

Social media & sharing icons powered by UltimatelySocial