dal 18 Giugno al 1 Luglio: lavorare per costruire veramente una sinistra unita e plurale!

Care compagne, cari compagni,
in questi mesi ci siamo mossi sul territorio per dare gambe ad Articolo Uno, il movimento che aveva come obiettivo quello di dare rappresentanza ad una parte della società delusa dalle politiche del governo Renzi e quello di ricostruire il campo del centrosinistra.

Il PD, da cui molti di noi sono usciti, non rappresentava e non rappresenta più il soggetto politico in grado di raggiungere quegli obiettivi.

Faticosamente e con impegni gravosi anche dal punto di vista economico, abbiamo creato e fondato comitati, recuperato alcuni di quei contatti che, durante questi anni, hanno lasciato la militanza partitica prima di noi e con non poca diffidenza iniziavano ad approcciarsi ad Articolo Uno.

Abbiamo parlato loro della difesa del lavoro, della sanità pubblica, dell’ambiente, della scuola. Di tutti i nostri argomenti abbandonati dal governo. Lo abbiamo fatto insieme a tanti amici e compagni che provenivano da differenti esperienze, da altri partiti, dal mondo del volontariato e dell’associazionismo o che semplicemente hanno ritenuto in questo momento di darci fiducia.

Abbiamo discusso con migliaia di persone che in alcuni casi ci hanno detto che i nostri parlamentari non avrebbero mai dovuto votare quei provvedimenti che non condividevano. Sono stati, per noi come per tutti quelli che si sono dati come traguardo il raggiungimento degli obiettivi in premessa, mesi faticosi che ci hanno però consentito di riprendere quel filo interrotto con loro, indicando che era necessaria una netta discontinuità con l’azione portata avanti anche dai governi di questi anni.

Abbiamo partecipato e dato il nostro contributo nella tre giorni di Fondamenta che doveva servire a delineare le linee guida di questo progetto, gli orizzonti e alcune proposte politiche. Pisapia in quella sede ha lanciato il suo appuntamento del 1 Luglio, nelle scorse settimane anche Anna Falcone (anche lei ospite di Fondamenta) ha lanciato un appuntamento nazionale per il 18 giugno. Questa vivacità, che ha elementi certamente positivi, può generare disorientamento e preoccupazione: noi più di tutti sappiamo quanto sia importante riuscire a federare tutti i soggetti della sinistra oggi in campo, quanto sia importante dare vita ad un progetto unitario e plurale senza “nessuno escluso”, ma i timori ci sono e noi li percepiamo quotidianamente sui nostri territori.
Alla luce di alcune notizie contrastanti e nel tentativo di superare questo disorientamento, riteniamo utile dare risposta alla seguente questione:
“L’appuntamento del 1° Luglio rappresenta l’avvio di un nuovo PROGETTO o rappresenta l’avvio di un PROCESSO?”
Se rappresentasse l’avvio di un nuovo progetto a cui noi ci dobbiamo aggregare (sciogliendoci e confluendo), dovremmo forse prendere atto che è inutile continuare a concentrare sforzi ed energie in Articolo Uno. Fosse davvero così vogliamo dire con forza che sarebbe stata una decisione da prendere collettivamente, insieme appunto, coinvolgendo il Coordinamento nazionale e i tanti tesserati che hanno partecipato al processo costituente.
Di questo progetto conosciamo il nome ma non ancora gli orizzonti politici, leggiamo sui giornali nomi e sigle ma memori delle esperienze del passato, riteniamo sia rischioso partire dal contenitore prima ancora che dal contenuto.
Se invece si tratta dell’avvio di un processo più ampio e condiviso, allora va chiarito che non esistono leadership naturali, che progetto, programma, regole democratiche, leadership, vanno costruite insieme, attraverso un processo inclusivo, diffuso e con ampie forme di partecipazione. Se questa seconda opzione è quella scelta è chiaro che serve continuare a lavorare sul territorio per Articolo Uno, noi come sempre ci saremo e faremo la nostra parte attiva nel processo costituente.
In qualità di referenti provinciali e regionali di Articolo Uno, infine, malgrado siamo consapevoli che nel movimento non ci siano ancora una struttura e dei riferimenti democraticamente eletti, sentiamo la necessità di ritrovarci tutti, livelli provinciali, regionali e nazionali, ad un incontro che permetta a chi, in via provvisoria, sta coordinando il soggetto politico nelle varie aree territoriali di poter fare da trade union tra i vari livelli organizzativi. Una riunione da convocare a breve ma nei tempi e nei modi che permettano a tutti di poter partecipare.

  • Marco Caglioni per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP BERGAMO
  • Paolo Pagani per il comitato promotore provinciale Articolo Uno BRESCIA
  • Fabrizio Aroldi per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP CREMONA
  • Riccardo Mariani per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP LECCO
  • Emiliano Lottaroli per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP LODI
  • Matteo Gaddi membro comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP MANTOVA
  • Onorio Rosati per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP MILANO
  • Martina Draghi per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP PAVIA
  • Vicky Tshimanga per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP SONDRIO
  • Fabrizio Taricco per il comitato promotore provinciale Articolo Uno-MDP VARESE
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